Cristina D’Avena e Vittoria Bonini: due prime volte e un sogno

Cristina D’Avena e Vittoria Bonini: due prime volte e un sogno

SANREMO.

“Chissà se un giorno ci sarà anche un mio abito, che scende quella scala”. Così Vittoria si ripeteva quando, da ragazzina, sperimentava con stoffe e drappeggi, guardando alla tv attori e cantanti, mentre scendevano la scalinata più famosa della tv italiana.
Sognando, si immaginava che, all’apertura delle porte, un giorno sarebbe comparsa una sua creazione. Continua a leggere

Maria Vittoria Paolillo: dagli errori ho capito chi sono

Maria Vittoria Paolillo: dagli errori ho capito chi sono

ROMA.

C’era una volta il designer.
Una figura auto assorbita nel suo spazio creativo, il cui lavoro era principalmente quello di costruire la propria identità stilistica, fare ricerca, sperimentare e trovare uno spazio commerciale per vendere le proprie creazioni.
Una sorta di distacco, tra l’intimità delle proiezioni mentali e la socialità della folla al di fuori, caratterizzava questa professione. Oggi non è più sufficiente.

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